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Luna Terra Orizzontale

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Finiture

TLU400-0565 satin nickel, TLU400-1365 satin brass

Luna Terra Orizzontale

Designed by Gio Ponti – 1957

Gio Ponti ha combinato la forza di due luoghi, uno fatto di carta che ha consapevolmente chiamato “Domus”, l’altro fatto di muri, quelli dell’autorimessa in via Dezza che ha trasformato per ospitare lo studio. Qui ha incoraggiato e promosso esperienze diverse, ha costruito una rete di relazioni internazionali, trasformando le sue imprese progettuali ed editoriali - oltre a “Domus”, “Stile” e lo straordinario fascicolo monografico di “Aria d’Italia”, Espressione di Gio Ponti, disegnato con Daria Guarnati - in incubatori sia fisici che ideali di confronto e dialogo per definire una nuova visione dell’architettura e delle produzioni di alta qualità. Questi luoghi e i loro rituali, la fluida compenetrazione di pratiche diverse, l’invenzione di una nuova scrittura che sapesse descrivere, quasi come in un diario, quello che stava accadendo, erano l’affermazione più che mai sicura dell’elevatissimo clima espresso dalle arti italiane. Come lo erano le Triennali, in cui Ponti ha avuto una posizione che ha scavalcato quella dell’organizzatore culturale, nel bisogno di qualificare la presenza dell’architettura e del design. Nel 1957, per l’undicesima edizione, nel Padiglione per le proposte per l’edilizia installato nel parco Sempione, presenta due lampade che ha disegnato in diverse variazioni. In uno studio preparatorio, delle mani stanno quasi per afferrare una sfera piena come la luna. Proprio accanto appare la parola “moon”. E poi la sfera si schiaccia ai poli, sull’asse verticale e orizzontale, e poi una metà si colora, e poi si inclina. In un gioco infinito di possibilità che prendono forma.
Gio Ponti combined the force of two places, one made of paper which he deliberately called “Domus”, the other made of walls, that of the mechanic’s workshop in Via Dezza which he transformed to house his studio. Here he encouraged and promoted different experiences and built a network of international relations, transforming his design and publishing endeavours – in addition to “Domus”, “Stile” and the extraordinary monographic pamphlet “Aria d’Italia”, Espressione di Gio Ponti, designed with Daria Guarnati – into both physical and figurative incubators where ideas could be exchanged in order to define a new vision of architecture and high-quality products. These places and their rituals, the flow and overlap of different practices, and the invention of a new kind of writing which could describe what was happening, almost like a diary, were the increasingly confident assertion of the top levels being expressed by the Italian arts. Like the Triennale expositions, which Ponti not only organized but also used to boost the presence of architecture and design in the cultural climate of the time. At the 11th Triennale in 1957, in the pavilion for new ideas in building situated in Parco Sempione, Ponti presented two lamps which he had designed in a range of variations. In a preparatory study, some hands are about to grasp a sphere as full as the moon. The word “moon” appears right alongside. And then the sphere is flattened at the ends, along the vertical and horizontal axis, and then half of it is coloured, and then it is slanted. In an endless game of materializing possibilities.

Finishings

Gallery

Details

Mounting

Floor lamp

Materials

brass / stainless steel / plastic

Weight (Kg)

3,50

Rating

Bulb type

3xLED max 6W E27
or
3xLED max 6W E26

Voltage

110-240V

Protection

Class II / IP20