Posacenere Pestello

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Finiture

TCC980-1511 Sivec marble / brass

Posacenere Pestello

Designed by Corrado Corradi Dell’Acqua – 1964

Era abituato a vedere tante cose. Molte avevano effetto su di lui, ma non se ne accorgeva. Poi cominciava a collegare una cosa con l’altra e allora improvvisamente tutto acquistava un significato. Accadeva soprattutto quando andava in vespa, nella nebbia di Milano. Quando i segnali e i divieti nelle strade scompaiono, le macchine vanno più piano, le luci dei semafori colorano la notte e tutto diventa irreale. Usciva dalla sua casa in via Puccini, di fronte al Teatro Dal Verme, quasi all’angolo con via San Giovanni sul Muro, verso via Nirone e via Lanzone. Alzava lo sguardo sulle ceramiche policrome di Lucio Fontana che luccicavano attaccate ai balconi, nonostante la patina biancastra coprisse ogni cosa. Stava aspettando che la magnolia fiorisse nel cortile dell’edificio accanto. L’avevano disegnato Asnago e Vender all’inizio degli anni Cinquanta. Aveva il cuore urgente per un appuntamento in Triennale. Le parole non avrebbero saputo stare dietro a quello che pensava. Decise di fermarsi poco prima, di fronte al volume della casa progettata da Ignazio Gardella che sembra quasi scomparire nel gioco proporzionale degli elementi che la compongono. Sognava di vivere lì con lei, arredarla con lei, di mobili, libri e oggetti, scelti perché esprimessero la loro cultura e la loro educazione, fumare l’ultima sigaretta con lei, lasciare che, col pestello, lei la spegnesse nella superficie bianca e concava del marmo.
He used to see a lot of things. Many of them had an effect on him, but he didn’t realize it. Then he began to put one thing in relation to another and suddenly everything got a meaning. That always happened while he was driving his Vespa in the foggy streets of Milan, where signals and prohibitions were no longer visible, cars run slower, traffic lights gave colour to the night and all became unreal. He left his house in Via Puccini, in front of the Teatro Dal Verme, right on the corner with Via San Giovanni sul Muro, towards Via Nirone and Via Lanzone. Although everything seemed to be covered with a light white coat, he looked up and saw the Lucio Fontana’s flickering multi-coloured ceramics that hanged from balconies. He was looking forward to the magnolia blooming in the yard of the adjacent building, designed by Asnago and Vender in the early Fifties. His heart was franticly beating because of an appointment at the Triennale. His words couldn’t keep up with his thoughts. He decided to stop just in front of a house designed by Ignazio Gardella, whose volume almost disappeared in the proportion game of the elements that composed it. He dreamed of a life with his woman in that house: furnishing it with her, choosing objects and books with her as an expression of their culture and education, smoking the last cigarette with her, and finally let her turning it off with the pestle upon the white concave surface of the marble.

Finishings

Gallery

Details

Materials

marble / brass