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Siderea

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Finiture

TSI300-2244 manganese / crystal

Siderea

Designed by Alberto Rosselli – 1969

Alberto Rosselli faceva disegnare “Stile Industria” a Michele Provinciali o a Pino Tovaglia, a Bruno Munari o a Max Huber, ad Albe Steiner o a Franco Grignani. La scelta del titolo della rivista è indicativa. Si stava provando a definire il campo di azione del design - dell’industrial design e della grafica - e a parlare di un possibile atteggiamento scambievole tra industria e intellettuali tecnici. Questa necessità di elaborare un pensiero teorico e critico intorno al progetto, tra produzione e consumo, si percepiva in filigrana in uno scenario di accadimenti come la nascita del più importante premio dedicato al design, organizzato da La Rinascente. Rosselli, intanto, progettava anche, con Gio Ponti e Antonio Fornaroli il grattacielo Pirelli, un edificio giusto per Milano, come si dice di un vestito. Moderno com’era la città di allora. Ugo Mulas e Mario Dondero fotografavano la comunità del Bar Jamaica. Lucio Fontana radunava i giovani artisti di ogni tendenza in un seminario continuato che era anche una scuola di vita e nel suo studio di Corso Monforte realizzava opere che erano per lui Concetti spaziali. Un decennio prima aveva scritto, a Buenos Aires, con i suoi allievi, il Manifiesto Blanco in cui si affermava che il colore, il suono e il movimento che si sviluppa nel tempo e nello spazio “sono le forme fondamentali dell’arte nuova, che contiene le quattro dimensioni dell’esistenza”. In Siderea, progettata da Rosselli nel 1969, sembrano quasi riverberarsi queste ispirazioni e combinarsi, forse, con la fascinazione della scoperta della Luna. È una creatura dalla grande cupola trasparente con una lampadina che evita l’emissione di luce verso l’alto. È il disco alla base che la fa baluginare. Qualcosa va detto anche del suo corpo che è cilindrico e in metallo.
Alberto Rosselli got Michele Provinciali or Pino Tovaglia, Bruno Munari or Max Huber, Albe Steiner or Franco Grignani to design “Stile Industria”. The choice of title for the magazine is indicative. They were trying to define the field of action of design – of industrial design and visual communication – and to speak of a possible openness to exchanges between industry and technical intellectuals. This need to draw up a theoretical and critical thinking around the project, between production and consumption, could be made out against a backdrop of events such as the birth of the most important prize dedicated to design, organized by La Rinascente. In the meantime, Rosselli was designing the Pirelli skyscraper too, with Gio Ponti and Antonio Fornaroli, a building that suited Milan to a T, as you would say for a piece of clothing. Modern, just like the city was modern then. Ugo Mulas and Mario Dondero were photographing the community at Bar Jamaica. Lucio Fontana was grouping together young artists of all leanings in an ongoing seminar that was also a school of life. In his studio in Corso Monforte he was making works that for him were Spatial Concepts. Around a decade earlier, in Buenos Aires, with his pupils, he had written the Manifiesto Blanco in which he asserted that the colour, sound and movement that develop in time and space “are fundamental to the new art which encompasses the four dimensions of existence”. In Siderea, designed by Rosselli in 1969, these inspirations almost seemed to reverberate, combined, perhaps, with the fascination of the discovery of the Moon. It is a creature with a large transparent dome and a light bulb that prevents the light from going upwards. It is the disc at the bottom that makes it flicker. Something also needs to be said about its body, which is cylindrical and made of metal.

Finishings

Gallery

Details

Mounting

Table lamp

Materials

iron / glass

Weight (Kg)

5,00

Rating

Bulb type

1xLED max 7,5W E27 with silver cap
or
1xLED max 7,5W E26 with silver cap

Voltage

110-240V

Protection

Class II / IP20